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Piccola guida alla Confessione

Nella nostra sezione Biblioteca c’è un nuovo acquisto: la Piccola guida alla Confessione, una guida pratica al Sacramento della Penitenza.

Dall’ Introduzione:

Molto spesso mi sono trovato in una situazione particolare riguardo alla momento della Confessione; molti infatti si accostano al Sacramento della Penitenza senza essersi preparato in alcun modo. Alcuni, dopo qualche secondo passato senza proferire parola, chiedono che sia io a fare delle domande per capire quali peccati loro abbiano commesso. Questa cosa, che sarebbe perfettamente normale in un bambino o in un ragazzino che ancora non abbia preso del tutto coscienza di cosa sia un peccato e, di conseguenza, perché sia necessaria la confessione, non è affatto appropriata per chi abbia raggiunto un minimo di consapevolezza di sé. Ci si aspetta che una persona abbastanza grande debba avere la capacità di riflettere sulle proprie azioni, su ciò che è, e su quello che vorrebbe essere da un punto di vista spirituale. E questo dovrebbe valere, in varia misura, almeno dall’età di quattordici anni.

Questo libretto vuole essere soltanto un piccolo vademecum per affrontare in modo un po’ più consapevole la Confessione dei peccati, senza costringere il sacerdote a fare ogni volta una batteria di domande, che lui potrà fare, volendo, in caso di necessità.

Il libretto è articolato in due parti:
– la prima parte è una piccola guida in diciotto domande per aiutare il credente a fare un esame di coscienza prima di recarsi alla Confessione;
– la seconda parte è tratta da una famosa opera spirituale, I racconti di un pellegrino russo, e illustra abbastanza bene in forma narrativa quali siano i principali errori che facciamo nell’accostarci a questa pratica spirituale.

Da questo link è possibile scaricare la Piccola guida alla Confessione in versione libretto A5, in formato pdf.

Sul pentimento

Istruzione sulla domenica del figliol prodigo di Sant’Ignazio Brjančaninov

Amati fratelli! La Santa Chiesa, madre amorevole di tutti i suoi figli, che ha dato loro la vita per la salvezza, e si prende cura di sé per assicurare che i suoi figli non perdano la loro eredità, ovvero il Cielo, preparandoli per il completamento con successo del prossimo “podvig” [lotta] del Digiuno Quaresimale, ha ordinato che oggi leggiamo nella Divina Liturgia la parabola del nostro Signore Gesù Cristo sul figliol prodigo. (altro…)

Messaggio per il Natale 2024

“Cristo, piegando i Cieli,
volle venire ad abitare tutto intero nel Tuo grembo, o Purissima;
non poteva infatti sopportare di vedere l’opera delle Sue mani
tiranneggiata dall’ingannatore;
venne sotto forma di servo per liberare il genere umano” (Theotokion, 2-o Canone, Ode 6,
Mattutino di San Nicola, Mineo del 6 Dicembre)

Cari Padri e Fratelli nel Signore Incarnato, (altro…)

La parabola dei talenti

Commento alla pericope evangelica della sedicesima Domenica di Matteo. (Matteo 25, 14-30)
Dal Commento al Vangelo secondo Matteo del Beato Teofilatto, Arcivescovo di Ochrid e Bulgaria

14-19 «Un uomo in procinto di partire, chiamò i propri servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti; a un altro due; a un altro uno: a ciascuno secondo la propria capacità, e partì. Senza perdere tempo, quello che aveva ricevuto cinque talenti trafficò con essi e ne guadagnò altri cinque. Allo stesso modo quello dei due talenti ne guadagnò altri due. Ma quello che ne aveva ricevuto uno solo andò a scavare in terra e nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo venne il padrone di quei servi e regola i conti con loro.» (altro…)

A Dio tutto è possibile

di San Giovanni Crisostomo

Che disse Cristo? “Quanto difficilmente i ricchi entreranno nel regno dei cieli!”, non per accusare le ricchezze, ma coloro che si lasciano dominare da esse. Se difficilmente vi entrerà il ricco, a maggior ragione l’avaro, perché se non dare i propri beni è di ostacolo al Regno, pensa quanto fuoco accumula l’impadronirsi dei beni altrui. Perché mai diceva che difficilmente un ricco entrerà nel Regno ai discepoli che erano poveri e non possedevano nulla? (altro…)

Il riposo dell’anima

Il rimprovero di sé come terapia

† di Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì
(1935-2013)

Il Metropolita Cipriano

Le afflizioni e le tentazioni sono indissolubilmente unite alla vita delle persone pie, poiché in esse si realizzano le parole del nostro Salvatore: «Nel mondo avrete afflizioni».
Tuttavia ciò che prolunga il dolore, lo trasforma in tristezza costante e in scoraggiamento, e che conduce finalmente l’uomo alla disperazione, provocandogli problemi psicologici incurabili sono l’auto-giustificazione e la mancanza di fede profonda nel fatto che tutto accade secondo la Provvidenza del nostro Dio, amico degli uomini. (altro…)

Obbedienza e libertà

† di Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì
(1935-2013)

Il Metropolita Cipriano di Oropòs e Filì (+2013)

I Santi Padri ci insegnano che l’autentica libertà umana è la libertà in Cristo.
Ma come si ottiene tale libertà? Quando l’uomo, mediante la sottomissione a Cristo, si libera dal proprio “Io” peccaminoso e malato; quando si pone all’obbedienza al Suo dolce giogo.
Nella vita monastica, questa obbedienza, dal punto di vista della libertà carismatica, è stata esaminata abbastanza approfonditamente e in un quadro molto più ampio della più ristretta nozione di obbedienza a un Anziano. (altro…)

Catechesi sulla Pentecoste

di San Teodoro Studita

Icona della Pentecoste

Per la grazia dello Santo Spirito, ci è stato concesso di celebrare la Santa Pentecoste, la discesa del Santo Spirito. Gesù Cristo aveva detto di questa discesa: Tuttavia vi dico la verità: «È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore, cioè il Santo Spirito; ma se me ne vado, ve lo manderò. Ma quando verrà lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera.» (Gv 16,7-13). Questa, la Sua promessa e il suo beneficio, è così grande che non possiamo nemmeno comprenderla: perché il Signore ha promesso di mandare non un angelo, non un uomo, ma lo stesso Santo Spirito. (altro…)

Messaggio Pasquale per il 2024

“Giungere alla gloriosa e santissima Risurrezione,
la mistica Pasqua, per la quale Adamo è ritornato al paradiso.”
(Stichirà del Vespro, Giovedì della terza sett. dei Digiuni)

 

Amati Padri e Fratelli nel Signore Risorto, (altro…)

«Sia di me secondo la tua parola»

Riflessioni sull’Annunciazione di p. Georgij Florovskij

«Oggi è il principio della nostra salvezza e la manifestazione dell’eterno mistero: Il Figlio di Dio diviene Figlio della Vergine e Gabriele annunzia la grazia. Con lui gridiamo alla Deipara: Rallegrati o piena di grazia, il Signore è con te.»

Ancora una volta, l’Annunciazione è “il principio la nostra salvezza e la manifestazione dell’eterno mistero: Il Figlio di Dio diviene Figlio della Vergine e Gabriele annunzia la grazia. Con lui gridiamo alla Deipara: Rallegrati o piena di grazia” (Tropario della Festa dell’Annunciazione) . La volontà divina è stata dichiarata e proclamata dall’arcangelo. Ma la Vergine non rimase in silenzio. Lei ha risposto alla chiamata divina, ha risposto con umiltà e fede. «Ecco la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola». La volontà divina viene accettata e riceve risposta. E questa risposta umana è molto rilevante a questo punto. L’obbedienza di Maria controbilancia la disobbedienza di Eva. In questo senso la Vergine Maria è la Seconda Eva, come suo Figlio è il Secondo Adamo. (altro…)

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