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Category Archives: Spiritualità
«Dormo, ma il mio cuore veglia»
† di Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì
(1935-2013)
Una delle caratteristiche fondamentali della spiritualità ortodossa è quella della vigilanza. (altro…)
La correzione invisibile
Alcune parole sul pentimento e sull’autocorrezione di San Mosè di Optina
Ascoltami. Non rattristare la tua anima perché sei debole e non migliori. Certo, forse non stai davvero migliorando, ma spero che magari tu stia migliorando un po’, in ciò che non puoi vedere, e questo è molto. Quell’autocorrezione non sarà granché, sarà forse quasi insignificante, ma può bastare per la salvezza. Ti dirò almeno in parte qualcosa di cui non sei a conoscenza e che ti capita di tanto in tanto. (altro…)
Come leggere o ascoltare le Sacre Scritture
Come leggere o ascoltare le Sacre Scritture
(Questo è un articolo anonimo, probabilmente scritto da un vescovo ortodosso nella Russia pre-rivoluzionaria. È stato tradotto per la prima volta in inglese dal lettore Isaac Lambertsen e pubblicato in un opuscolo bilingue intitolato Evangelskiya Chteniya — Gospel Readings, St. Alexander Nevsky Church, Howell, New Jersey, 1993.)
Come si devono leggere le Sacre Scritture? Oppure, se uno non legge da sé, come si deve ascoltare la lettura delle Sacre Scritture? È essenziale rendersi conto del fatto che leggendo o ascoltando con giusta disposizione si riceve il frutto della salvezza dalla lettura o dall’ascolto; se invece si leggono o si ascoltano le Sacre Scritture in modo improprio, si reca danno all’anima anziché beneficio di salvezza. (altro…)
Messaggio sinodale per la natività 2022
Chiesa dei Veri Cristiani Ortodossi di Grecia – Il Santo Sinodo
(N° di Prot. 3218)
MESSAGGIO PER LA NATIVITÀ 2022
“Dalla Vergine il Signore Gesù, la redenzione,
la luce, la vita, la salvezza, nasce ora nella Città di David”.
(Tropario del Canone prenatalizio, 20 Dic. )
Cari Padri e Fratelli, figli nel Signore nato, (altro…)
Messaggio sinodale per la Resurrezione 2022
“Il Padre mio vuole così,
che chi riconosce il Figlio e crede in lui
avrà la vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.
(Gv VI, 40)
Cari padri e fratelli nel Signore Risorto, (altro…)
«Oggi che la Parola è morta»
Omelia per il Santo e Grande Venerdì del Metropolita Filarete di Mosca
Cosa vorreste, fratelli, da noi ministri della parola, oggi che la Parola stessa morta?
Il Verbo coeterno al Padre e allo Spirito, nato per la nostra salvezza, l’Autore di ogni parola viva ed efficace (Ebrei 4,12), è silenzioso, morto, sepolto e sigillato. Più chiaramente e in modo convincente «per mostrare all’uomo il sentiero della vita» (Sal. 16, 11) questa stessa Parola discese dal cielo e si rivestì di carne; ma gli uomini non vollero dare ascolto alla Parola, strapparono la Sua carne, ed ecco, «Egli è tolto dalla terra dei viventi» (Is 53, 8). Chi dunque ci darà ora la parola di vita e di salvezza? (altro…)
Cos’è il peccato
di Sant’Agostino di Ippona
Il peccato consiste nell’amore disordinato per le creature
Tu compi il peccato nell’amare le creature con disordine, contro l’uso onesto, contro l’uso lecito, contro la legge e la volontà del loro Creatore. Non è che ami il peccato in se stesso ma, amando malamente quello che ami, vieni intrappolato nel peccato. A te piace l’esca che è nella rete e, senza accorgertene inghiotti il peccato.
Sul digiuno
di San Pietro Crisologo, vescovo di Ravenna
Tre sono le cose, tre, o fratelli, per cui sta salda la fede, perdura la devozione, resta la virtù: la preghiera, il digiuno, la misericordia. Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno, lo riceve la misericordia. Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia, sono una cosa sola, e ricevono vita l’una dall’altra. (altro…)
La preghiera di Gesù nella spiritualità esicasta
Da una trentina d’anni, numerose pubblicazioni [1] hanno rivelato agli Occidentali un metodo di vita spirituale familiare ai cristiani d’Oriente, il cui momento principale è dato dall’invocazione ripetuta incessantemente: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore!». (altro…)
Gesù e la samaritana
Incominciano i misteri. Non per nulla si stanca Gesù, non per nulla si stanca la forza di Dio. Ci troviamo di fronte a un Gesù forte e di fronte a un Gesù debole. La forza di Cristo ci ha creati, la sua debolezza ci ha ricreati. Ci ha creati con la sua forza, è venuto a cercarci con la sua debolezza.